Autore Topic: Intercooler  (Letto 1865 volte)

HitManSS

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Intercooler
« il: 24 Agosto 2007, 15:11 »
Riporto una spiegazione molto esauriente, tratta da wikipea, riguardo il sistema di raffreddamento, essenziale per i motori sovralimentati(credo sia essenziale conoscerelo, dato che con delle modifiche è importante mantenere il motore sempre al fresco):
"L'Intercooler è un dispositivo generalmente utilizzato nei motori a combustione interna turbocompressi. Si tratta di uno scambiatore termico del tipo aria/aria o aria/acqua.
L'intercooler installato tra il turbocompressore e l'aspirazione e il radiatore di raffreddamento viene generalmente posizionato anteriormente al veicolo. Il turbocompressore sfrutta la rotazione impressa dai gas in uscita dal collettore di scarico per comprimere l'aria in aspirazione, permettendo di raggiungere prestazioni superiori rispetto ai motori a combustione interna aspirati. Tuttavia i gas combusti entrano nella turbina ad altissime temperature riscaldando, per conduzione, anche il compressore. Inoltre, durante la fase di compressione, l'aria tende a riscaldarsi e la sua densità viene ad essere ridotta col risultato di annullare i vantaggi della compressione stessa. L'intercooler, mediante l'apposito circuito di reffreddamento, riduce la temperatura dell'aria proveniente dal compressore. In tal modo, a parità di pressione e volume, è possibile introdurre una quantità maggiore di comburente nella camera di combustione, migliorando il rendimento globale del motore sia in termini di consumi che di prestazioni e affidabilità (alcune componenti sono sottoposte a sollecitazioni termiche minori). Nelle competizioni solitamente vengono utilizzati intercooler aria/acqua, perché più efficienti. Lo scambio termico dell'acqua infatti è 4 volte superiore a quello dell'aria e c'è la possibilità di spingere il propulsore a potenze più elevate senza incorrere in fenomeni di preaccensione o detonazione. Curiosità: ad ogni 10°C di diminuzione di temperatura dell'aria che va al propulsore, corrisponde un'incremento di circa 3CV.
L'introduzione dei primi dispositivi di Intercooler avvenne all'inizio degli anni '90. In particolare i primi Intercooler vennero installati su grossi motori (camion e mezzi da lavoro in generale). La richiesta di potenza sempre maggiore aveva spinto i progettisti a realizzare motori dalle cilindrate molto elevate (quindi estremamente costosi). L'avvento dell'Intercooler, unitamente all'introduzione del turbo, permise di ridurre le cilindrate incrementando le doti di coppia e potenza e contribuendo alla riduzione della spesa di realizzazione dei motori stessi."
« Ultima modifica: 24 Agosto 2007, 15:16 da HitManSS »

Tuning-Italia.it

Intercooler
« il: 24 Agosto 2007, 15:11 »

HitManSS

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Intercooler
« Risposta #1 il: 24 Agosto 2007, 15:18 »
scusate ma questa spiegazione è ancora piu interessante dato che divide i due metodi di raffreddamento:aria e liquido
"I sistemi di raffreddamento sono di due tipi: ad acqua e ad aria. A loro volta i due sistemi sopra indicati possono sfruttare due soluzioni diverse. Nel caso del raffreddamento ad acqua si può avere la circolazione del fluido refrigerante per convezione (viene sfruttata la differenza di densità in funzione della temperatura, l’acqua calda si muove verso l’alto) oppure per opera di una pompa. Nel caso del raffreddamento ad aria la ventilazione può derivare o solo dall’impatto dell’aria esterna sul veicolo oppure per mezzo di una ventola che opera quella che prende il nome di ventilazione dinamica.
Tra i due sistemi di raffreddamento possiamo distinguere immediatamente vantaggi e svantaggi. Mentre nel caso del sistema ad aria abbiamo una semplicità costruttiva nettamente superiore, per quanto riguarda il sistema a liquido si può senz’altro dire che le capacità refrigeranti sono superiori, non foss’altro che per il fatto che l’acqua offre capacità di scambio termico superiori rispetto all’aria. In realtà il confronto non si ferma a queste semplici considerazioni. Riassumendo in maniera più organica possiamo dire che i vantaggi del sistema di raffreddamento ad aria sono i seguenti: sistema estremamente semplice che non necessità di giunzioni ermetiche per il contenimento del fluido refrigerante, grande affidabilità, necessità di scarsa o nulla manutenzione e raggiungimento delle temperature di esercizio in brevissimo tempo.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle seguenti voci: potenza assorbita dal ventilatore elevata, maggior rumorosità di funzionamento e oscillazioni termiche nettamente superiori con necessità di realizzare accoppiamenti tra gli organi con tolleranze superiori (e anche questo fatto ne decreta la maggior rumorosità). Quello a liquido è il sistema di raffreddamento più utilizzato e pertanto in questa sede trattiamo gli argomenti ad esso relativi.
Quando il motore viene acceso il circuito di raffreddamento deve consentire un veloce raggiungimento delle condizioni di esercizio. Per questo motivo il percorso seguito durante i primi istanti di funzionamento è diverso da quello che si realizza quando il motore è a regime. Quando il motore è freddo il liquido viene inviato al monoblocco e alla testa. Da quest’ultima il fluido ritorna alla pompa per rieseguire la sequenza fino a che il termostato non verifica il raggiungimento della temperatura di progetto oltre la quale il circuito può essere utilizzato nella sua interezza. Quando il termostato si apre il fluido refrigerante inizia a fluire anche nel radiatore. Si tenga conto che al circuito di raffreddamento appartiene anche il sistema che si occupa di riscaldare l’abitacolo.
I numeri del sistema di raffreddamento a liquido
La stima della quantità di fluido refrigerante da utilizzare è funzione della tipologia di motore e delle capacità refrigeranti del circuito. Esistono però alcune regole di base che vi forniamo qui di seguito. Generalmente la quantità in volume di liquido refrigerante utilizzato è circa 6 volte il volume della cilindrata totale del motore mentre la portata, anche questa dipendente dal tipo di motore e di circuito, può raggiungere i 20000 litri all’ora. Per questioni di sicurezza, e cioè per limitare la sollecitazione termomeccanica dei componenti si usa limitare le differenze di temperatura del liquido, tra la zona di ingresso e la zona di uscita del motore, a circa 5 °C. Le temperature di lavoro del liquido variano anche in questo caso a seconda dei materiali utilizzati dai progettisti e dal progetto termodinamico del motore.
In linea del tutto generale oggigiorno è possibile vedere alcuni motori moderni funzionare anche a temperature superiori ai 100 °C. Ciò è permesso perché all’interno del circuito esiste una pressione superiore a quella atmosferica, fatto che innalza il punto di ebollizione del fluido refrigerante. Questo è anche il motivo per cui è pericoloso aprire il tappo del radiatore o del serbatoio di compensazione quando il motore è caldo. La pressione interna (che può anche essere compresa tra 1.5 bar e 2 bar) provocherebbe una pericolosa fuoriuscita di liquido."
Figura 1: intercooler e radiatore di un Fiat Doblò. Lo scambiatore di calore del sistema di sovralimentazione è posizionato in zona più avanzata.
Figura 2: radiatore motore di una Fiat Punto. Da notare sulla sinistra in basso la vaschetta di compensazione.
Figura 3: la piccola Seicento non ha certo spazio da vendere. Il lavoro dei progettisti ha permesso comunque di dotare la vettura di un impianto di aria climatizzata. I radiatori sono stati posizionati nella parte più estrema del muso della vettura, immediatamente dietro al paraurti anteriore.

Offline silvestrostileitalia

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Intercooler
« Risposta #2 il: 24 Agosto 2007, 18:51 »
Ottime spiegazioni, anche se una parla dell'intercooler e charge cooler, e l'altra parla del radiatore del motore, ad aria o ad acqua. Si potrebbe spostare questa e metterla sotto la definizione di Radiatore a questo punto...Lavoro per Nitro?;-)
 
Cmq l'intercooler ad Acqua, chiamato in inghilterra "charge cooler" è azionato pure da una pompa, e da solo determina un incremento di prestazioni come se ci fosse un secondo turbo, è pazzesco...
Io l'ho potuto vedere di persona, montato, in funzione, e ne ho provato le prestazioni...DA SBALLO!
Anche questo tipo di intercooler è poco utilizzato e popolare in Italia, probabilmente per il suo costo,...ma non è da sottovalutare come un'alternativa di elaborazione di un motore turbocompresso, rispetto alle solite maggiorazioni di turbina, NOS e pistoni vari...
Diciamo che, senza aumentare la pressione turbo ad un 2.0 turbo benzina tradizionale da 180 cv, installando un intercooler ad acqua con pompa (circa 3000 euro compreso manodopera), un filtro a cono, e riprogrammando la centralina, si prendono anche 50 cv.E' pazzesco, semplicemente efficientissimo!

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HitManSS

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Intercooler
« Risposta #3 il: 24 Agosto 2007, 19:39 »
è vero hai ragione..ho sbagliato..ho guard piu le immagini che la spiegazione!

Offline dome

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Intercooler
« Risposta #4 il: 03 Giugno 2008, 08:31 »
raga secondo voi si potrebbe montare su una fiesta 1.4 tdci ?

Offline silvestrostileitalia

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Intercooler
« Risposta #5 il: 03 Giugno 2008, 18:39 »
Certo che si puo' montare l'intercooler...se non ce l'hai gia' di fabbrica...
ha la forma di un piccolo radiatore...
Il problema sta nelle dimensioni...piu' grande e' piu' e' efficace, pero' piu' spazio occupa.
 
 
Citazione da: dome
raga secondo voi si potrebbe montare su una fiesta 1.4 tdci ?

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