Autore Topic: Turbocompressore  (Letto 878 volte)

Offline Panteras82

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Turbocompressore
« il: 23 Agosto 2007, 15:44 »
E' un dispositivo costituito dall'abbinamento di un compressore centrifugo e di una turbina a gas di scarico, entrambi fissati a un carter centrale. Viene impiegato per sovralimentare il motore, ovverosia sfruttando energia contenuta nei gas di scarico (si viene ad avere solo una limitata turbocompressione allo scarico). Per avere una inerzia limitata (ed assicurare cosi una risposta pronta) i turbocompressori hanno le giranti di dimensioni molto ridotte. Un albero che attraversa il carter centrale per tutta la lunghezza e che e' supportato da due cuscinetti lubrificati e raffreddati da olio in pressione (proveniente dal sistema di lubrificazione del motore) provvede a collegare direttamente la girante della turbina a quella del compressore.

Ecco lo schema di una fiat uno turbo:


al centro si nota il turbocompressore (1) che in pratica è costituito dall'unione di un compressore centrifugo (visibile accanto alla freccia che indica l'ingresso dell'aria allo stato ambiente) con una turbina mossa dai gas combusti, a sua volta visibile accanto alla freccia che evidenzia l'ingresso dei gas di scarico in arrivo dal collettore (2). L'energia dei gas che escono dal motore porta la turbina a ruotare a velocita' elevatissima (oltre i 200.000 giri al minuti in alcuni motori) e tramite l'alberino di collegamento, il compressore centrifugo è a sua volta in grado di immettere aria fortemente compressa nei cilindri, attraverso il collettore di aspirazione (3). Una volta esaurito i loro compito, i gas combusti escono dalla turbina e confluiscono naturalmente nel tubo di scarico.

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Turbocompressore
« il: 23 Agosto 2007, 15:44 »

Offline silvestrostileitalia

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Turbocompressore
« Risposta #1 il: 24 Agosto 2007, 09:23 »
Aggiungo la descrizione di turbina a geometria variabile:
 
altro non è che una girante del turbocompressore (quella che soffia l'aria all'interno dei cilindri per intenderci) con le palette che hanno una inclinazione variabile, più aperte o più chiuse, diciamo, ovviamente comandate da centralina elettronica.
Quando sono più aperte la girante comprime più aria a parità di regime però dall'altro lato la turbina impone più contropressione ai gas di scarico, quindi la centralina comanda questa possibilità quando c'è il gas spalancato e richiesta di potenza massima, turbina già a regimi alti di rotazione...
Quando invece c'è bisogno di ripresa o di risposta rapida dell'acceleratore a basso regime di giri, ecco allora che la centralina comanda alle palette della girante di stare più chiuse, più come l'elica di un motore di aereo, in modo tale da "affettare l'aria", per capirci, che poi manda nei cilindri.Con quell'inclinazione la girante riprende girare più facilmente ed oppone meno contropressione ai gas di scarico del motore, non soffia alla massima pressione ma la raggiunge prima di una turbina tradizionale...inoltre, non ostacolando eccessivamente i gas di scarico, si dispone di maggiore coppia del motore che dà maggiore contributo a riprendere giri.

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Turbocompressore
« Risposta #2 il: 24 Agosto 2007, 10:47 »
bravo silvestro!!a geometria variabile sono a mio parere migilori anche se a quanto avevo letto in giro sono piu limitati rispetto ad un turbo normale..

Offline silvestrostileitalia

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Turbocompressore
« Risposta #3 il: 24 Agosto 2007, 14:12 »
Beh da un lato sono più tecnologicamente avanzati, dall'altro soffrono più di affidabilità ovviamente. Secondo me l'ultima evoluzione dei motori turbo diesel e anche turbo benzina "bi-stadio" sono l'ideale, finchè non arriva qualcosa di più nuovo che non è ancora stato inventato;-) .

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