Autore Topic: In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura  (Letto 1072 volte)

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In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura
« il: 22 Luglio 2008, 15:39 »
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IN ARRIVO L'AUTO CHE VA A SPAZZATURA
LONDRA - Presto, forse già tra due anni, ci saranno in circolazione auto "a spazzatura" che inquineranno molto meno di quelle a benzina: una grande azienda chimica britannica, Ineos, ha annunciato la messa a punto di un rivoluzionario procedimento tecnologico che permette la trasformazione della volgare immondizia in bioetanolo utilizzabile come carburante per le vetture. Ineos si dice in grado di ricavare 400 litri di bioetanolo da ogni tonnellata di spazzatura biodegradabile asciutta e conta di poter incominciare la produzione su scala industriale verso la fine del 2010.
Il nuovo procedimento tecnologico consiste sostanzialmente in tre fasi: si cuoce la spazzatura ad altissima temperatura fino a ridurla allo stato gassoso e si danno poi i gas in pasto a speciali batteri naturali che se ne servono come materia prima per generare bioetanolo grezzo. Si purifica il bioetanolo ed è fatta.
L'annuncio ha avuto un'immediata e vasta eco in Gran Bretagna e si capisce: anche qui esiste un grosso problema di smaltimento della spazzatura (non si sa più dove metterla, le discariche sono stracolme) e gli automobilisti sono imbufaliti per la benzina sempre più cara. Per Peter Williams, amministratore delegato di Ineos Bio, la succursale dell'azienda che ha sviluppato il nuovo procedimento, la novità più grossa sta nel fatto che a differenza degli altri biocarburanti - realizzati partendo da prodotti agricoli sottratti alla produzione alimentare e con un impatto negativo sull'ambiente - "non ci sarà più da dover scegliere tra cibo e combustibile".
Il bioetanolo dovrà essere miscelato con la super o con il diesel - non essendoci in Europa e Nord America (a differenza del Brasile) un parco macchine con motori in grado di essere alimentati esclusivamente con quella sostanza - ma a detta di Ineos il suo impiego parziale basterà e avanzerà per ridurre di ben il 90% i nocivi gas 'effetto serra' emessi dalle normali auto a benzina. Ineos è una delle più importanti aziende chimiche del pianeta e con il nuovo procedimento tecnologico di riciclaggio della spazzatura - sviluppato in un laboratorio biochimico di Fayetteville in Arkansas (Usa) a partire dal 1989 e già testato con un esperimento pilota negli ultimi cinque anni - punta a ridurre di circa il 10% il fabbisogno di benzina in Europa e Nord America. La società annuncerà prossimamente dove intende incominciare la produzione commerciale di questo "bioetanolo di seconda generazione". L'intenzione è comunque di andare "ad una rapida espansione su scala mondiale".
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In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura
« il: 22 Luglio 2008, 15:39 »

Offline NitroDrift

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In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura
« Risposta #1 il: 22 Luglio 2008, 16:13 »
farebbe furore a napoli :D

Offline silvestrostileitalia

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In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura
« Risposta #2 il: 22 Luglio 2008, 16:50 »
Si certo, leggendo attentamente pero' saltano all'occhio un dettaglio "vitale" ed una "falsa promessa":
 
il dettaglio sta dove dicono con cosa si produce questo bioetanolo:
"rifiuto BIODEGRADABILE asciutto" quindi la spazzatura non biodegradabile (sacchetti di nylon, plastichette varie, vassoi di polistirolo, insomma la maggior parte delle nostre immondizie) continuera' ad intasare strade e discariche. Solo il rifiuto biodegradabile (che gia' oggi e' ben poco) serve a produrre bioetanolo, e cioe' io mi immagino scarti di cibo, cuoio quindi vecchie scarpe, vestiti di cotone, giacche, carta varia, plastica derivata dal mais (se ancora esiste),ecc ecc.
 
La falsa promessa sta nell'abbattere del 90% i gas che causano l'effetto serra... ma scusa eh questi qui parlano di non emettere piu' anidride carbonica? e come fanno se all'interno dei motori il bioetanolo brucia come prima? e poi dicono che va miscelato al gasolio e alla benzina in quantita' minime, in svezia lo producono da un sacco di tempo e lo miscelano al 20-25%...ma perche' devono sempre sparar balle nelle notizie?
Di buono c'e' che un pochino si abbasserebbe il costo del carburante, e si abbasserebbe ancora di piu' se facessimo andare totalmente a bioetanolo i motori, proprio come in Brasile.

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Offline ubgen

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In Arrivo L'auto Che Va A Spazzatura
« Risposta #3 il: 22 Luglio 2008, 17:18 »
Citazione da: silvestrostileitalia
Si certo, leggendo attentamente pero' saltano all'occhio un dettaglio "vitale" ed una "falsa promessa":
 
La falsa promessa sta nell'abbattere del 90% i gas che causano l'effetto serra... ma scusa eh questi qui parlano di non emettere piu' anidride carbonica? e come fanno se all'interno dei motori il bioetanolo brucia come prima? e poi dicono che va miscelato al gasolio e alla benzina in quantita' minime, in svezia lo producono da un sacco di tempo e lo miscelano al 20-25%...ma perche' devono sempre sparar balle nelle notizie?
Di buono c'e' che un pochino si abbasserebbe il costo del carburante, e si abbasserebbe ancora di piu' se facessimo andare totalmente a bioetanolo i motori, proprio come in Brasile.

Anche bruciando biomasse si emette CO2, il fatto è che esiste un bilancio globale di CO2 che con il petrolio non si conserva, mi spiego:

Se io brucio un albero produco all'incirca la stessa quantità di CO2 che l'albero ha mangiato dall'atmosfera per crescere, quindi non ho immesso CO2 in più, ma semplicemente restituito CO2 bilanciando quella che aveva tolto l'albero.
Stessa cosa se brucio etanolo prodotto da biomasse, le biomasse per crescere hanno consumato CO2, bruciando l'etanolo che ottengo da esse, non immetto nuova CO2 nell'atmosfera, ma solo quella che era stata tolta.

Per i combustibili fossili il discorso non vale, perchè questi si sono formati milioni di anni fa, quando il clima terrestre era saturo di CO2, bruciando tutto il petrolio quindi, reimmetteremmo nell'aria non la CO2 del nostro tempo, ma la CO2 di milioni di anni fa, che non era più apparsa in forma gassosa nell'atmosfera da appunto milioni di anni, permettendo all'uomo di vivere in ambiente pulito.
Bruciando combustibili fossili, quindi, rischiamo di far tornare il livello della CO2 nell'aria come quando noi non esistevamo e le condizioni per la vita manco, mi sono spiegato?

Ecco perchè non è inquinante bruciare in generale, ma bruciare combustibili fossili!
Tutti i mali del mondo derivano da una donna!

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Offline silvestrostileitalia

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« Risposta #4 il: 23 Luglio 2008, 08:44 »
Si beh e' vero questo, pero' non dimenticare che le piante consumano CO2 di giorno con la fotosintesi, ma ne riemettono e consumano ossigeno (proprio come noi) di notte...per questo e' sconsigliato tenere un sacco di piante in camera da letto, a meno che non tieni sempre le finestre aperte...Adesso non so in che quantita' consumano ossigeno di notte ed emettono CO2, se al pari di quella che mangiano di giorno o meno...so che cmq il problema di base e' il troppo consumo tutto insieme del carburante, qualunque esso sia. Insomma, aiuta molto piantare alberi e riforestare, chiaro, ma non risolve il problema.
Non dimentichiamo che la maggior parte della CO2 emessa nell'atmosfera non e' dovuta al traffico su ruote, bensi' all'industria e poi al riscaldamento domestico. Quindi e' li' che si dovrebbe agire prima di tutto.
A questo proposito guardate questa foto:
 

Non e' una casa che va in fiamme, bensi' una ciminiera del petrolchimico di Marghera durante una normale procedura di espulsione dei gas ed elementi chimici in eccesso della fase di produzione di non so cosa, cmq la' dentro c'e' ammoniaca e cloro, non caramelle.
Cos'e' successo?...praticamente il tubo che portava vapore alla ciminiera (per cambiare colore ai fumi e farli diventare bianchi) era tappato quindi i fumi sono rimasti ben visibili (belli neri) e cosi' si e' potuta vedere la nuvola di CO2 mischiata agli altri elementi chimici sopracitati...vista la nuvola nera all'inizio ho pensato ad un incendio ed ho chiamato i pompieri per avere notizie:"tutto normale hanno risposto, non e' un incendio". Sono andato sul tetto del capannone ed ho visto le fiamme alte anche 20 metri. Mio zio che vive qui da 20 anni mi ha detto che e' normale, gli impianti di raffinazione funzionano cosi'.
Allora ha senso restringere la circolazione ai mezzi su strada quando abbiamo a fianco della citta' impianti che da soli producono chissa' quante migliaia di volte CO2 rispetto ad un autoveicolo?
 
Citazione da: ubgen
Anche bruciando biomasse si emette CO2, il fatto è che esiste un bilancio globale di CO2 che con il petrolio non si conserva, mi spiego:
 
Se io brucio un albero produco all'incirca la stessa quantità di CO2 che l'albero ha mangiato dall'atmosfera per crescere, quindi non ho immesso CO2 in più, ma semplicemente restituito CO2 bilanciando quella che aveva tolto l'albero.
Stessa cosa se brucio etanolo prodotto da biomasse, le biomasse per crescere hanno consumato CO2, bruciando l'etanolo che ottengo da esse, non immetto nuova CO2 nell'atmosfera, ma solo quella che era stata tolta.
 
Per i combustibili fossili il discorso non vale, perchè questi si sono formati milioni di anni fa, quando il clima terrestre era saturo di CO2, bruciando tutto il petrolio quindi, reimmetteremmo nell'aria non la CO2 del nostro tempo, ma la CO2 di milioni di anni fa, che non era più apparsa in forma gassosa nell'atmosfera da appunto milioni di anni, permettendo all'uomo di vivere in ambiente pulito.
Bruciando combustibili fossili, quindi, rischiamo di far tornare il livello della CO2 nell'aria come quando noi non esistevamo e le condizioni per la vita manco, mi sono spiegato?
 
Ecco perchè non è inquinante bruciare in generale, ma bruciare combustibili fossili!
« Ultima modifica: 23 Luglio 2008, 08:54 da silvestrostileitalia »

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Offline ubgen

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« Risposta #5 il: 23 Luglio 2008, 13:42 »
Citazione da: silvestrostileitalia
Si beh e' vero questo, pero' non dimenticare che le piante consumano CO2 di giorno con la fotosintesi, ma ne riemettono e consumano ossigeno (proprio come noi) di notte...per questo e' sconsigliato tenere un sacco di piante in camera da letto, a meno che non tieni sempre le finestre aperte...Adesso non so in che quantita' consumano ossigeno di notte ed emettono CO2, se al pari di quella che mangiano di giorno o meno...so che cmq il problema di base e' il troppo consumo tutto insieme del carburante, qualunque esso sia. Insomma, aiuta molto piantare alberi e riforestare, chiaro, ma non risolve il problema.
Non dimentichiamo che la maggior parte della CO2 emessa nell'atmosfera non e' dovuta al traffico su ruote, bensi' all'industria e poi al riscaldamento domestico. Quindi e' li' che si dovrebbe agire prima di tutto.

Le piante respirano come noi, ma per osmosi e non con il movimento del diaframma, questo per dire che anche di giorno prendono O2 e emettono CO2 per la respirazione (che serve a dare comburente per bruciare zuccheri)
Invece assorbono CO2 e la usano per produrre ATP (adenosintrifosfato) cioè un composto energetico che viene fuori da luce solare, glucosio e CO2 appunto.....
Ora il bilancio di questa respirazione che emette CO2 e della produzione di ATP che assorbe CO2 è nettamente a favore del secondo processo e se si fa il computo durante tutte le 24 ore giornaliere, comprendendo anche le ore notturne in cui le piante respirano soltanto perchè senza luce non fanno ATP, vien fuori che cmq è più la CO2 assorbita di quella emessa.
Poi sono pure stati fatti calcoli per vedere quanta CO2 la pianta consuma in un ciclo di vita medio e quanta se ne rilascia bruciando quella pianta....e magia si è scoperto che sono quantità paragonabili (perchè niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma).

Ora il problema non è solo delle auto che vanno a combustibili fossili, ma naturalmente è di tutti i processi che usano combustibile fossile per ottenere qualcosa, come dicevi tu, petrolchimico, produzione di energia da centrali a carbone fossile, petrolio ecc ecc

Quindi sarebbe buona cosa non bruciare più combustibile fossile se si vogliono avere vantaggi......

....tanto per fare un esempio, l'idrogeno è di sicuro il carburante del futuro (non proprio carburante, ma veicolante di corrente elettrica nelle auto con pila a combustibile) ma se per produrlo si usano combustibili fossili stiamo punto e a capo, non inquinano le auto, ma i distributori.
Per questo ancora non vengono prodotte auto a pila a combustibile in serie, si sta ricercando un procedimento per produrre idrogeno che non impieghi petrolio (naturalmente ci sono pure altri motivi tipo gli interessi dei petrolieri, il fatto che le pile a combustibile costano ancora molto....ma qui non stiamo parlando di questo)
« Ultima modifica: 23 Luglio 2008, 13:44 da ubgen »
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