Autore Topic: La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos  (Letto 1282 volte)

Offline libertyno

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« il: 03 Novembre 2009, 18:35 »


La Lancia Stratos può, a ragione, essere considerata l'auto regina dei rally negli anni 70 ed una delle più importanti sportive del decennio, con tre mondiali rally vinti consecutivamente tra il 74 ed il 76 e molti altri successi a livello Europeo e Tricolore.




Tutto inizia dal Salone di Torino del 1970, quando il genio di Bertone lancia una provocazione, un prototipo di un'auto extra-terrestre alta soli 80 cm con accesso attraverso l'enorme parabrezza centrale, dotata di motore 1,6 (di una Fulvia HF reperita da un demolitore) montato centralmente(allora "rivoluzionaria").
Un debutto sconcertante che lasciò di stucco tutti gli addetti ai lavori… anche se da parte della dirigenza Fiat ed in particolare da Cesare Fiorio l'ipotesi di sfruttare quello Stratos (al maschile inizialmente) come base per l'erede della Fulvia HF nei rally, sempre più combattuti e ricchi di tecnica.
Certo quella linea sarebbe dovuta essere addolcita, per cui Nuccio Bertone si cimenta in varie evoluzioni stilistiche e concettuali che portano ad un abbozzo quasi definitivo della nuova berlinetta.
I concetti base sono la trazione posteriore, il motore in posizione centrale e le portiere incernierate normalmente.
Ecco così la Stratos che compare nel 72 nella sua veste definitiva: le dimensioni sono compatte (meno di 4 metri), la linea è sempre fortemente a cuneo, anche se più umana rispetto al prototipo del '70. Manca solo il motore , si cerca un motore nobile , potente… e la scelta cade sul 6 cilindri a V di 2400 cmc della Ferrari Dino 246Gt, con opportune evoluzioni e modifiche.
Il risultato è eccellente, 250cv, 225Nm di coppia massima a 4000 giri/min, 230 km/h di velocità massima ed una fantastica accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore ai 7s.



http://www.youtube.com/watch?v=CG7sewDkR6Y&feature=player_embedded


Anche se Stratos era un'auto appositamente studiata per i rally, fu necessaria la produzione di 500 unità, in 4 anni, per l'omologazione del Gruppo 4 che si evolverà poi nel famigerato Gruppo B degli anni 80.
Nell'autunno del '72 inzia la produzione di alcuni prototipi destinati ai primi rally: infatti il debutto assoluto risale al Tour de Corse con equipaggio Munari - Mannucci: risultato, ritiro per rottura di una sospensione.
Nel '73 inizia la messe di successi, inaugurati dal Firestone Rally ed il Tour de France.
In Aprile parte anche la produzione, che in ottobre raggiunge il numero sufficiente di telai per l'omologazione nel Gruppo 4, aprendo cosi le porte al Mondiale Rally.
E difatti nel '74, la Stratos di Munari, il Drago, che trovò in questa vettura il suo destriero ideale, che lo consacra ai vertici del rallysmo di sempre, vince il suo primo mondiale, trionfando al Sanremo ed al Tour de Corse.
La livrea è quella della Marlboro, rossa e bianca, ma è nel '75 la definitiva consacrazione: con la stupenda livrea Alitalia, che calza a pennello alla filante linea della berlinetta di Chivasso: altro mondiale, altra serie di stupende vittorie… Montecarlo, che Munari fa suo dopo i successi con la Fulvia, Svezia, Sanremo (con Waldegaard) ed ancora il Tour de Corse.
La superiorità è schiacciante nessun avversario pare in grado di batterla tant'è che il '76 è un monologo Lancia, con tripletta la Montecarlo, sempre dominato dal Drago, poker al Sanremo, vittorie in Portogallo ed in Corsica, mondiale vinto con margini abissali sugli avversari….
L'unica vittoria che continua a sfuggire è il Safari dove la Lancia partecipa con tre auto, ma in Africa non v'è nulla da fare…
Intanto la vettura di serie è già un culto, i possessori se la tengono stretta, la crisi petrolifera non ferma la distribuzione dei primi 500 pezzi e neppure dalla seconda produzione di 400 pezzi, che però in parte vengono utilizzate come ricambi per le vetture esistenti: questo permise di protrarre la carriera della Stratos sino all'83-84 (in gare nazionali) e rendere non impossibile la reperibilità dei ricambi ancor oggi.
La favola della Stratos si interrompe bruscamente alla vigilia del mondiale Rally 1977: la Fiat fonde i due team rally, la Lancia e la Fiat-Abarth, che già partecipava al mondiale con le 124 Abarth, con scarso successo.

Il risultato di questa fusione non è altro che l'accantonamento della Stratos, auto ancora attualissima e soprattutto vincente, a vantaggio della 131 Abarth, utilissima a promuovere l'immagine della Fiat 131 , dopo i traballamenti degli anni bui…. La Stratos aveva già fatto il suo lavoro di marketing, cioè sostenere il marchio Lancia in calo di popolarità dopo l'acquisizione da parte della Fiat, ora doveva far spazio ad un'altra auto assolutamente valida, ma meno carismatica, più "normale"…

Munari ha ancora il tempo però, di vincere per la terza volta consecutiva il Montecarlo e la prima Coppa FISA conduttori (in poche parole, il Mondiale Piloti), mentre l'iride per le marche va ovviamente alla Fiat, che bissa il successo nel '78.
Per la Stratos non si tratta di pensionamento, ma di allontanamento dalla scena rallystica che conta, il Mondiale: infatti d'ora in poi si apre una seconda vita per la berlinetta, ossia, l'incetta di titoli europei e nazionali nei seguenti cinque anni.
Con varie livree, come Pirelli e Chardonnet, riesce ancora ad inserirsi di tanto in tanto come guastafeste come il Montecarlo 79, il Tour de Corse 79 con Darniche ed il Sanremo sempre dello stesso anno con Tony Fassina. Questo risultato a due anni dall'accantonamento e con equipaggio semi-ufficiali, ma con nulla a che vedere con gli squadroni del passato, la dice lunga sulle potenzialità che la vettura ancora aveva… ed è facile immaginare che con un impegno Lancia ufficiale, gli allori mondiali per la Stratos sarebbero stati molti di più… avrebbe facilmente potuto varcare il decennio successivo ancora trionfante ed iridata…
Infine, in questa seconda vita, l'Ammazzarally, soprannome guadagnatosi per lo strapotere quasi marziano manifestato sulle rivali, ha fatto da nave scuola ad un'intera generazione di piloti, come Dario Cerrato, Tabaton e Cunico.

Oggi Lancia Stratos è un raro gioiello da 80000 euro, in versione stradale (in versione rally… un po' di più…), ambito e desiderato, ma che chi ha la fortuna di possedere, si tiene stretto…

« Ultima modifica: 03 Novembre 2009, 18:37 da libertyno »

Tuning-Italia.it

La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« il: 03 Novembre 2009, 18:35 »

[GASO]

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #1 il: 03 Novembre 2009, 18:38 »
ha sicuramente il suo fascino :)

Offline Clodomiro

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #2 il: 03 Novembre 2009, 19:17 »
ke bestia di auto...una delle mie preferite...:shock:



Offline libertyno

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Offline Clodomiro

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #4 il: 17 Gennaio 2010, 02:26 »
ma la stratos era TP???o sono scemo io e me la sono sognata sta cosa?!?lollol



Offline Veleno

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #5 il: 17 Gennaio 2010, 06:37 »
si era posteriore
[/URL]
[/COLOR]L'estetica conta come arrivare terzi in un gara a due. ( cit. anonima )

Offline Clodomiro

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #6 il: 17 Gennaio 2010, 13:34 »
Citazione da: Veleno;247465
si era posteriore
:shock::shock:da pazzi!!!



Offline libertyno

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La Leggenda DEI RALLY : Lancia Stratos
« Risposta #7 il: 17 Gennaio 2010, 13:54 »
Citazione da: Clodomiro;247496
:shock::shock:da pazzi!!!


ovvio..era stata progettata per le corse...per questo era TPlol(e veva il motore della ferrari Dino)